Pubblichiamo la risposta integrale del Consigliere delegato alla Protezione Civile!
sabato 29 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
Interrogazione consiliari del 18 marzo 2010
GRUPPO CONSILIARE “UNIONE PER BINASCO"
Consiglio Comunale del 18 marzo 2010
INTERROGAZIONE SULL'OPUSCOLO
"IL DIRITTO DI VIVERE SENZA PAURA"
DISTRIBUITO ALLA CITTADINANZA
Nelle scorse settimane in tutte le nostre case è stato distribuito un opuscolo, firmato dall'Amministrazione comunale, dalla Polizia Locale e dalla Protezione Civile, dal titolo "Il Diritto di vivere senza paura".
Già nell'intervento introduttivo il Sindaco faceva rilevare come "c'è in tutti noi la consapevolezza di non essere più tranquilli e sicuri sia quando siamo in casa che quando ci troviamo per strada o in mezzo alla gente".
Per combattere questo senso di insicurezza vengono dati alcuni consigli: sostituire la porta normale con una blindata, far installare grate o blocchi alle finestre, evitare di custodire i soldi nel comò di casa. E ancora non far entrare persone che si qualificano per dipendenti pubblici, per tecnici del gas o altro, rifiutare gli inviti a partecipare a eventi con la promessa di ricevere premi.
Al di là del fatto che alcuni di questi interventi, come l'installazione di grate o porte blindate, non sono economicamente alla portata per esempio della popolazione anziana, che è, ci pare, il principale destinatario di questa iniziativa, ci sembra che l'opuscolo più che contribuire ad assecondare il diritto di ognuno di vivere senza paura aumenti invece il senso di insicurezza e disagio della cittadinanza.
Per questo motivo chiediamo al Sindaco di sapere se ha a disposizione dati su fenomeni di microcriminalità o di criminalità all'interno del nostro territorio che evidenzino l'aumento dei reati contro cose o persone tali da giustificare l'affermazione di "non essere più tranquilli" sia in casa che in mezzo alla gente.
Chiediamo altresì di conoscere il costo dell'iniziativa e se sia stata interamente finanziata dagli sponsor che compaiono sulla penultima pagina dell'opuscolo.
Alla presente interrogazione chiediamo una risposta scritta
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INTERROGAZIONE SULLE AREE 167 INSERITE NEI PII APPROVATI NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 MARZO 2008
Nel Consiglio Comunale del 30 giugno 2009 il gruppo Consiliare dell'Unione per Binasco aveva presentato un'interpellanza per conoscere la situazione delle aree di edilizia convenzionata (ex lg.167/62) inserite nel Piano Integrato di Intervento approvato dal Consiglio il 19 marzo del 2008.
Il Sindaco nella sua risposta aveva assicurato che si sarebbe a breve provveduto all'indizione del bando per l'individuazione dei soggetti assegnatari delle aree in oggetto.
Ad oggi, a nove mesi dalla nostra interpellanza, e a due anni dall'approvazione del Piano in oggetto, non ci risulta che l'Amministrazione abbia ancora provveduto a indire il bando.
Tutto ciò nonostante nel frattempo:
- sia quasi giunta a completamento la parte privata dell'area in oggetto;
- ci sia in questo Comune una problematica abitativa che potrebbe trovare sollievo nella realizzazione del piano in oggetto;
- la crisi economica abbia reso quasi impossibile per la maggior parte delle famiglie l'acquisto di un immobile a prezzi di mercato;
- ci siano cittadini che da tempo si sono costituiti in cooperativa per poter accedere a questo strumento, con tutti i costi che questo comporta, senza aver avuto nessuna risposta da questa Amministrazione.
Per tutti questi motivi chiediamo che l'Amministrazione relazioni sullo stato del procedimento per l'indizione del bando, fornisca una tempistica certa per la procedura e provveda, nel momento della pubblicazione del bando stesso, alla maggiore pubblicizzazione possibile, per garantire la partecipazione a tutti i soggetti interessati.
Alla presente interrogazione chiediamo sia data risposta in forma scritta.
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INTERROGAZIONE SUI POSSIBILI ULTERIORI INTERVENTI DI MITIGAZIONE DELL'IMPATTO OLFATTIVO DEL DEPURATORE
Nel corso della conferenza dei capigruppo del 24 novembre 2009, l'assessore Villa aveva relazionato sull'intervento di realizzazione di una cortina arborea, realizzato dalla Tasm, per mitigare l'impatto visivo del depuratore. Intervento doveroso per quanto non interamente risolutivo del problema più volte segnalato dai cittadini.
Nello stesso incontro eravamo stati messi al corrente (con lettura della corrispondenza intercorsa con la stessa Tasm) della disponibilità della stessa a valutare la possibilità di un intervento più radicale e risolutivo, con la copertura delle vasche. Avevamo dunque chiesto all'assessore di attivarsi per richiedere alla Tasm la realizzazione della copertura.
Con la presente siamo quindi a chiedere se la richiesta è stata inoltrata, se ci sono stati riscontri positivi o negativi rispetto alla richiesta in oggetto, e quali iniziative l'Amministrazione intende avviare in caso la Tasm non si dichiari disponibile alla realizzazione dell'intervento.
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INTERROGAZIONE SUGLI INTERVENTI DI RIPRISTINO
DELL'AREA DEL FONTANILE DEI FRATI
L'assessore Villa aveva, nel corso della seduta di un Consiglio Comunale dello scorso anno, relazionato su colloqui intercorsi con responsabili della ditta Resindion in merito a un possibile interessamento dell'azienda all'elaborazione del progetto e all'effettuazione dei lavori per il ripristino del Fontanile dei Frati.
Con la presente interrogazione siamo a chiedere se questi colloqui sono proseguiti, se hanno effettivamente portato a un accordo per la realizzazione dell'intervento in oggetto e, nel caso, con che tempi e con quali modalità.
Nel caso il progetto di intervento sia già stato redatto (o nel momento in cui dovesse esserlo) chiediamo di avere copia di tutta la documentazione relativa.
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INTERROGAZIONE SULLO STATO DELLE ATTIVITA' DI REPERIMENTO FONDI PER FINANZIARE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI
Durante la discussione relativa alla delibera di assestamento di bilancio, portata in approvazione nel Consiglio Comunale del 30 novembre 2009, i rappresentanti del gruppo Unione per Binasco avevano invitato il Sindaco ad attivarsi per ottenere contributi da parte del governo centrale per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione dell'alloggio di servizio della Caserma dei Carabinieri.
Come riporta il verbale della seduta il Sindaco aveva assicurato che "l'Amministrazione ha già attivato le procedure di una possibile ricerca contributiva" allo scopo.
A questo punto, essendo trascorsi più di tre mesi dalla discussione dell'atto e dall'assicurazione fornita dal Sindaco, siamo a chiedere se ci sono stati passi avanti nella pratica e se sia stata individuata la possibilità di finanziamento totale o parziale dei lavori in oggetto.
Il gruppo consiliare Unione per Binasco
Daniela Fabbri
Giuseppe Vella
Consiglio Comunale del 18 marzo 2010
INTERROGAZIONE SULL'OPUSCOLO
"IL DIRITTO DI VIVERE SENZA PAURA"
DISTRIBUITO ALLA CITTADINANZA
Nelle scorse settimane in tutte le nostre case è stato distribuito un opuscolo, firmato dall'Amministrazione comunale, dalla Polizia Locale e dalla Protezione Civile, dal titolo "Il Diritto di vivere senza paura".
Già nell'intervento introduttivo il Sindaco faceva rilevare come "c'è in tutti noi la consapevolezza di non essere più tranquilli e sicuri sia quando siamo in casa che quando ci troviamo per strada o in mezzo alla gente".
Per combattere questo senso di insicurezza vengono dati alcuni consigli: sostituire la porta normale con una blindata, far installare grate o blocchi alle finestre, evitare di custodire i soldi nel comò di casa. E ancora non far entrare persone che si qualificano per dipendenti pubblici, per tecnici del gas o altro, rifiutare gli inviti a partecipare a eventi con la promessa di ricevere premi.
Al di là del fatto che alcuni di questi interventi, come l'installazione di grate o porte blindate, non sono economicamente alla portata per esempio della popolazione anziana, che è, ci pare, il principale destinatario di questa iniziativa, ci sembra che l'opuscolo più che contribuire ad assecondare il diritto di ognuno di vivere senza paura aumenti invece il senso di insicurezza e disagio della cittadinanza.
Per questo motivo chiediamo al Sindaco di sapere se ha a disposizione dati su fenomeni di microcriminalità o di criminalità all'interno del nostro territorio che evidenzino l'aumento dei reati contro cose o persone tali da giustificare l'affermazione di "non essere più tranquilli" sia in casa che in mezzo alla gente.
Chiediamo altresì di conoscere il costo dell'iniziativa e se sia stata interamente finanziata dagli sponsor che compaiono sulla penultima pagina dell'opuscolo.
Alla presente interrogazione chiediamo una risposta scritta
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INTERROGAZIONE SULLE AREE 167 INSERITE NEI PII APPROVATI NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 MARZO 2008
Nel Consiglio Comunale del 30 giugno 2009 il gruppo Consiliare dell'Unione per Binasco aveva presentato un'interpellanza per conoscere la situazione delle aree di edilizia convenzionata (ex lg.167/62) inserite nel Piano Integrato di Intervento approvato dal Consiglio il 19 marzo del 2008.
Il Sindaco nella sua risposta aveva assicurato che si sarebbe a breve provveduto all'indizione del bando per l'individuazione dei soggetti assegnatari delle aree in oggetto.
Ad oggi, a nove mesi dalla nostra interpellanza, e a due anni dall'approvazione del Piano in oggetto, non ci risulta che l'Amministrazione abbia ancora provveduto a indire il bando.
Tutto ciò nonostante nel frattempo:
- sia quasi giunta a completamento la parte privata dell'area in oggetto;
- ci sia in questo Comune una problematica abitativa che potrebbe trovare sollievo nella realizzazione del piano in oggetto;
- la crisi economica abbia reso quasi impossibile per la maggior parte delle famiglie l'acquisto di un immobile a prezzi di mercato;
- ci siano cittadini che da tempo si sono costituiti in cooperativa per poter accedere a questo strumento, con tutti i costi che questo comporta, senza aver avuto nessuna risposta da questa Amministrazione.
Per tutti questi motivi chiediamo che l'Amministrazione relazioni sullo stato del procedimento per l'indizione del bando, fornisca una tempistica certa per la procedura e provveda, nel momento della pubblicazione del bando stesso, alla maggiore pubblicizzazione possibile, per garantire la partecipazione a tutti i soggetti interessati.
Alla presente interrogazione chiediamo sia data risposta in forma scritta.
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INTERROGAZIONE SUI POSSIBILI ULTERIORI INTERVENTI DI MITIGAZIONE DELL'IMPATTO OLFATTIVO DEL DEPURATORE
Nel corso della conferenza dei capigruppo del 24 novembre 2009, l'assessore Villa aveva relazionato sull'intervento di realizzazione di una cortina arborea, realizzato dalla Tasm, per mitigare l'impatto visivo del depuratore. Intervento doveroso per quanto non interamente risolutivo del problema più volte segnalato dai cittadini.
Nello stesso incontro eravamo stati messi al corrente (con lettura della corrispondenza intercorsa con la stessa Tasm) della disponibilità della stessa a valutare la possibilità di un intervento più radicale e risolutivo, con la copertura delle vasche. Avevamo dunque chiesto all'assessore di attivarsi per richiedere alla Tasm la realizzazione della copertura.
Con la presente siamo quindi a chiedere se la richiesta è stata inoltrata, se ci sono stati riscontri positivi o negativi rispetto alla richiesta in oggetto, e quali iniziative l'Amministrazione intende avviare in caso la Tasm non si dichiari disponibile alla realizzazione dell'intervento.
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INTERROGAZIONE SUGLI INTERVENTI DI RIPRISTINO
DELL'AREA DEL FONTANILE DEI FRATI
L'assessore Villa aveva, nel corso della seduta di un Consiglio Comunale dello scorso anno, relazionato su colloqui intercorsi con responsabili della ditta Resindion in merito a un possibile interessamento dell'azienda all'elaborazione del progetto e all'effettuazione dei lavori per il ripristino del Fontanile dei Frati.
Con la presente interrogazione siamo a chiedere se questi colloqui sono proseguiti, se hanno effettivamente portato a un accordo per la realizzazione dell'intervento in oggetto e, nel caso, con che tempi e con quali modalità.
Nel caso il progetto di intervento sia già stato redatto (o nel momento in cui dovesse esserlo) chiediamo di avere copia di tutta la documentazione relativa.
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INTERROGAZIONE SULLO STATO DELLE ATTIVITA' DI REPERIMENTO FONDI PER FINANZIARE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI
Durante la discussione relativa alla delibera di assestamento di bilancio, portata in approvazione nel Consiglio Comunale del 30 novembre 2009, i rappresentanti del gruppo Unione per Binasco avevano invitato il Sindaco ad attivarsi per ottenere contributi da parte del governo centrale per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione dell'alloggio di servizio della Caserma dei Carabinieri.
Come riporta il verbale della seduta il Sindaco aveva assicurato che "l'Amministrazione ha già attivato le procedure di una possibile ricerca contributiva" allo scopo.
A questo punto, essendo trascorsi più di tre mesi dalla discussione dell'atto e dall'assicurazione fornita dal Sindaco, siamo a chiedere se ci sono stati passi avanti nella pratica e se sia stata individuata la possibilità di finanziamento totale o parziale dei lavori in oggetto.
Il gruppo consiliare Unione per Binasco
Daniela Fabbri
Giuseppe Vella
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Consiglio comunale
giovedì 13 maggio 2010
sabato 1 maggio 2010
CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 APRILE 2010
MANCATO INSERIMENTO ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLE INTERROGAZIONI PRESENTATE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 18 MARZO SCORSO
DAL GRUPPO CONSILIARE “UNIONE PER BINASCO”
Nella seduta del Consiglio Comunale del 18 marzo scorso il gruppo consiliare dell'Unione per Binasco aveva presentato nove interrogazioni su vari temi legati alla vita amministrativa del nostro Comune. Le interrogazioni sono allegate agli atti della seduta del Consiglio del 18 marzo.
Venerdì 23 aprile abbiamo ricevuto la comunicazione della convocazione del Consiglio Comunale per la data di oggi, con il relativo ordine del giorno, nel quale come tutti i consiglieri hanno potuto constatare, non sono state inserite le risposte alle nostre interrogazioni.
Eppure il regolamento di questo Consiglio, all'articolo 47, comma 3 e 4, prevede che (cito testualmente) "nel caso in cui il consigliere chieda che l'interrogazione venga posta in discussione dal Consiglio comunale la stessa viene inserita nell'odg del primo Consiglio utile dopo la data della presentazione".
Inoltre il comma 4 prevede che "il consigliere comunale può altresì chiedere che all'interrogazione venga data risposta scritta. In tal caso il Sindaco o gli assessori tenuti alla risposta debbono formularla entro trenta giorni dalla data di presentazione". Scadenza che a questo punto è stata abbondantemente superata, contravvenendo ai principi enunciati dal regolamento.
Della questione abbiamo investito il segretario comunale dottor Pagano che, anche se ha concordato con noi sul contenuto preciso del Regolamento, ci ha manifestato la sua impossibilità a intervenire, essendo la formulazione dell'ordine del giorno fra le competenze del Sindaco.
A questo punto, considerando che anche nell'ordine del giorno dello scorso consiglio non era inizialmente presente il nostro ordine del giorno (regolarmente consegnato e allegato agli atti),
inserito con un'aggiunta soltanto a seguito di una nostra sollecitazione, non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per questo tipo di impostazione.
Preciso subito, per sgombrare il campo da qualsiasi intento polemico, che per evitare questo nostro intervento sarebbe bastata la minima osservanza di una sorta di galateo istituzionale, una convocazione, o anche soltanto una telefonata per spiegare e condividere le motivazioni di questa scelta. Oppure, se il timore era relativo alla durata dei lavori, si sarebbe potuto tranquillamente procedere (come previsto dall'articolo 45 del regolamento) a concordare con i capigruppo un rinvio della seduta. Nulla di tutto questo è stato fatto, nessuno ha sentito il dovere di spiegare alle minoranze il perché di una decisione che svilisce il ruolo di questo Consiglio come ambito di discussione, confronto, ma anche di condivisione delle scelte politiche che, lo ricordiamo, vengono fatte per conto della nostra comunità. Una decisione che lede i diritti e le prerogative delle minoranze di esercitare il proprio ruolo, ma lede soprattutto il diritto della cittadinanza di venire informata sulle scelte amministrative.
Una scelta che contrasta con l'appello, fatto dal sindaco proprio in occasione delle celebrazioni del XXV aprile, di un confronto aperto, rispettoso e, mi permetto di aggiungere, costruttivo, fra le diverse forze politiche o le diverse compagini amministrative.
Ripeto, sarebbe bastato un minimo segnale da parte di questa minoranza per evitare questa nostra posizione. Ma abbiamo riscontrato soltanto il silenzio, nonostante più volte anche in quest'aula, da parte di esponenti della maggioranza, sia stata riaffermata la necessità e la volontà di favorire il confronto con le minoranze, pur nel rispetto dei diversi ambiti di responsabilità. E non a caso continuo a parlare di minoranze, e non di opposizioni, perché la nostra attività all'interno di questo consiglio è sempre stata improntata al confronto dialettico ma costruttivo, non all'opposizione sterile e fine a se stessa. Non possiamo comunque non prendere atto con rammarico che le legittime domande nostre e dei cittadini interessati, presentate il 18 marzo dopo che il Consiglio non è stato convocato per quasi quattro mesi, avranno una risposta nella migliore delle ipotesi fra un mese, se ci sarà una nuova convocazione del Consiglio.
Alla luce di tutte queste considerazioni e, lo ribadisco con forza, nell'intento costruttivo di richiamare l'attenzione di questa maggioranza sulla necessità, imprescindibile per un corretto e democratico funzionamento degli organismi elettivi, del rispetto più stringente dei regolamenti e dei diritti delle minoranze, ci vediamo costretti intanto a segnalare questo comportamento al Prefetto e poi a adottare una forma di protesta civile e simbolica: visto e considerato che non siamo messi nelle condizioni di esercitare il nostro ruolo politico e amministrativo attivo, abbiamo scelto di assistere a questo Consiglio seduti fra il pubblico, spettatori di un atto al quale non ci è stato garantito il diritto di partecipare.
Chiediamo naturalmente che questo nostro intervento venga integralmente riportato negli atti di questa seduta.
Il gruppo consiliare Unione per Binasco
Daniela Fabbri
Giuseppe Vella
DAL GRUPPO CONSILIARE “UNIONE PER BINASCO”
Nella seduta del Consiglio Comunale del 18 marzo scorso il gruppo consiliare dell'Unione per Binasco aveva presentato nove interrogazioni su vari temi legati alla vita amministrativa del nostro Comune. Le interrogazioni sono allegate agli atti della seduta del Consiglio del 18 marzo.
Venerdì 23 aprile abbiamo ricevuto la comunicazione della convocazione del Consiglio Comunale per la data di oggi, con il relativo ordine del giorno, nel quale come tutti i consiglieri hanno potuto constatare, non sono state inserite le risposte alle nostre interrogazioni.
Eppure il regolamento di questo Consiglio, all'articolo 47, comma 3 e 4, prevede che (cito testualmente) "nel caso in cui il consigliere chieda che l'interrogazione venga posta in discussione dal Consiglio comunale la stessa viene inserita nell'odg del primo Consiglio utile dopo la data della presentazione".
Inoltre il comma 4 prevede che "il consigliere comunale può altresì chiedere che all'interrogazione venga data risposta scritta. In tal caso il Sindaco o gli assessori tenuti alla risposta debbono formularla entro trenta giorni dalla data di presentazione". Scadenza che a questo punto è stata abbondantemente superata, contravvenendo ai principi enunciati dal regolamento.
Della questione abbiamo investito il segretario comunale dottor Pagano che, anche se ha concordato con noi sul contenuto preciso del Regolamento, ci ha manifestato la sua impossibilità a intervenire, essendo la formulazione dell'ordine del giorno fra le competenze del Sindaco.
A questo punto, considerando che anche nell'ordine del giorno dello scorso consiglio non era inizialmente presente il nostro ordine del giorno (regolarmente consegnato e allegato agli atti),
inserito con un'aggiunta soltanto a seguito di una nostra sollecitazione, non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per questo tipo di impostazione.
Preciso subito, per sgombrare il campo da qualsiasi intento polemico, che per evitare questo nostro intervento sarebbe bastata la minima osservanza di una sorta di galateo istituzionale, una convocazione, o anche soltanto una telefonata per spiegare e condividere le motivazioni di questa scelta. Oppure, se il timore era relativo alla durata dei lavori, si sarebbe potuto tranquillamente procedere (come previsto dall'articolo 45 del regolamento) a concordare con i capigruppo un rinvio della seduta. Nulla di tutto questo è stato fatto, nessuno ha sentito il dovere di spiegare alle minoranze il perché di una decisione che svilisce il ruolo di questo Consiglio come ambito di discussione, confronto, ma anche di condivisione delle scelte politiche che, lo ricordiamo, vengono fatte per conto della nostra comunità. Una decisione che lede i diritti e le prerogative delle minoranze di esercitare il proprio ruolo, ma lede soprattutto il diritto della cittadinanza di venire informata sulle scelte amministrative.
Una scelta che contrasta con l'appello, fatto dal sindaco proprio in occasione delle celebrazioni del XXV aprile, di un confronto aperto, rispettoso e, mi permetto di aggiungere, costruttivo, fra le diverse forze politiche o le diverse compagini amministrative.
Ripeto, sarebbe bastato un minimo segnale da parte di questa minoranza per evitare questa nostra posizione. Ma abbiamo riscontrato soltanto il silenzio, nonostante più volte anche in quest'aula, da parte di esponenti della maggioranza, sia stata riaffermata la necessità e la volontà di favorire il confronto con le minoranze, pur nel rispetto dei diversi ambiti di responsabilità. E non a caso continuo a parlare di minoranze, e non di opposizioni, perché la nostra attività all'interno di questo consiglio è sempre stata improntata al confronto dialettico ma costruttivo, non all'opposizione sterile e fine a se stessa. Non possiamo comunque non prendere atto con rammarico che le legittime domande nostre e dei cittadini interessati, presentate il 18 marzo dopo che il Consiglio non è stato convocato per quasi quattro mesi, avranno una risposta nella migliore delle ipotesi fra un mese, se ci sarà una nuova convocazione del Consiglio.
Alla luce di tutte queste considerazioni e, lo ribadisco con forza, nell'intento costruttivo di richiamare l'attenzione di questa maggioranza sulla necessità, imprescindibile per un corretto e democratico funzionamento degli organismi elettivi, del rispetto più stringente dei regolamenti e dei diritti delle minoranze, ci vediamo costretti intanto a segnalare questo comportamento al Prefetto e poi a adottare una forma di protesta civile e simbolica: visto e considerato che non siamo messi nelle condizioni di esercitare il nostro ruolo politico e amministrativo attivo, abbiamo scelto di assistere a questo Consiglio seduti fra il pubblico, spettatori di un atto al quale non ci è stato garantito il diritto di partecipare.
Chiediamo naturalmente che questo nostro intervento venga integralmente riportato negli atti di questa seduta.
Il gruppo consiliare Unione per Binasco
Daniela Fabbri
Giuseppe Vella
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