domenica 7 novembre 2010

Consiglio Comunale del 27 Ottobre 2010

INTERVENTI – DICHIARAZIONI - INTERROGAZIONI – INTERPELLANZE - ORDINI DEL GIORNO RACCOMANDAZIONI

1. Oggetto: interpellanza su area Consorzio del Binaschino

Nei giorni scorsi in prossimità dei diversi accessi all’area del Consorzio del Binaschino sono comparsi numerosi cartelli (alcuni dei quali sono poi stati coperti) che vietavano l’accesso ai cani all’interno dell’area.

Pur se l’area in questione è di proprietà privata, ricordiamo che all’interno della trattativa del Comune con il Consorzio si era provveduto a scomputare una parte consistente degli oneri di urbanizzazione dovuti in cambio di un parco che il Consorzio avrebbe dovuto e ha poi realizzato nell’area di rispetto dell’autostrada.

L’accordo prevedeva la cessione delle aree verdi al patrimonio comunale e la stipula di una convenzione per la manutenzione delle stesse aree.

In relazione a quanto sopra riportato siamo a chiedere:
Se l’accordo per la cessione delle aree e la manutenzione sia stato effettivamente firmato e in che termini.

Se, come ci risulta, le aree verdi delle zona sono effettivamente state acquisite al patrimonio    comunale (e quindi di libero accesso alla cittadinanza) chiediamo di sapere:

Se i cartelli che vietano l’accesso ai cani sono stati installati a cura e a spese dell’amministrazione comunale o del privato.

Se esiste un’ordinanza sindacale che effettivamente vieta l’accesso ai cani nell’area in questione, visto che soltanto un’ordinanza sindacale può impedire l’ingresso o il transito in un’area pubblica. Nel caso che l’ordinanza non sia stata emanata chiediamo di conoscere se ci sono altre norme in base alle quali i cartelli sono stati installati. In assenza di idonee motivazioni chiediamo l’immediata rimozione dei cartelli, a spese del privato se al privato è riconducibile la decisione di installarli.

In riferimento all’area a verde, e poiché siamo stati anche personalmente testimoni di scontri verbali
piuttosto accesi fra cittadini che volevano accedere e titolari di proprietà all’interno del Consorzio, che sostenevano il divieto di accesso “perché l’area è privata”, chiediamo che in prossimità degli spazi verdi vengano installati cartelli che ribadiscano la proprietà comunale del parco e dunque la possibilità di accesso per i cittadini.

2. Oggetto: Interpellanza manutenzione straordinaria del giardino del Castello Viisconteo

Nei giorni scorsi, come tutti i cittadini di Binasco, abbiamo ricevuto nelle nostre caselle “Il Comune Informa”, Periodico di informazione dell’Amministrazione comunale di Binasco (per inciso ricordiamo ancora una volta che essendo il periodico dell’Amministrazione comunale, e non della giunta o del sindaco dovrebbe essere aperto ai contributi anche delle forze di minoranza).

A pagina 10 abbiamo letto la notizia sulla sistemazione del giardino del Castello e in particolare il punto in cui si afferma che “E’ opportuno evidenziare da subito che, ultimati i lavori di sistemazione, il giardino del castello non potrà più essere utilizzato come spazio per portare i cani a sporcare, come pista ciclabile o come campo da gioco. Il senso di rispetto deve essere di tutti i cittadini se vogliamo veramente mantenere ordinati e presentabili gli spazi pubblici”.

Una notizia che ci ha lasciato perplessi e attoniti. Lo spazio attorno al Castello è da sempre il cuore pulsante della vita del nostro Comune. E’ lo spazio di socializzazione per eccellenza, è il luogo dove chiunque abiti qui da tempo ricorda di aver visto sempre bambini, giovani e anziani fermarsi a chiacchierare, discutere, giocare, anche semplicemente incontrarsi o sedersi sulle panchine a godere dell’ombra degli alberi secolari.

E’ il luogo in cui mamme e nonni si fermano per far incontrare i più piccoli e al contempo fare le piccole spese quotidiane, contribuendo in questo modo anche alla sopravvivenza economica degli esercizi commerciali del nostro Comune. Attività che possono tranquillamente essere svolte in uno qualunque dei molti centri commerciali della nostra zona (che peraltro offrono spazi gioco per i bambini), penalizzando così ulteriormente il commercio di vicinanza.

E non è certo proibendo la fruizione di uno spazio come questo che si inculca al cittadino il “senso di rispetto”. Semmai questo risultato si ottiene facendogli sentire suoi gli spazi in cui vive e di cui fruisce, stimolando il senso di appartenenza e i piccoli comportamenti virtuosi. Il degrado del parco del Castello non è, a nostro parere, imputabile ai bambini che ci vanno a giocare, ma è la normale e fisiologica conseguenza di un’area che viene vissuta e che proprio per questo richiede la normale manutenzione.

Per tutti questi motivi, considerando la forte valenza storico-sentimentale della zona attorno al castello e la scarsità di spazi verdi alternativi, fruibili soprattutto durante l’estate, il gruppo consiliare l’Unione per Binasco chiede alla giunta di riconsiderare la decisione di proibire la fruizione degli spazi del Castello coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano questo spazio con un referendum consultivo sulla destinazione dell’area.

Se l’amministrazione riterrà invece di mantenere la posizione assunta chiediamo altresì di conoscere quali strumenti verranno utilizzati per verificare puntualmente e quotidianamente che bambini, cani o biciclette non entrino nella zona proibita, visto che una siepe di 50 centimetri non può essere considerato un deterrente sufficiente e efficace.

3. Oggetto: interrogazione trasporto pubblico SILA

Come tutti avrete potuto constatare dalle cronache giornalmente pubblicate dai giornali locali il problema dei trasporti conseguente al fallimento della Sila è lontano dall’essere risolto. Proprio ieri in Provincia di Pavia è stato siglato un accordo che prevede l’erogazione anticipata della quattordicesima agli autisti, che compenserà la parte di stipendio di ottobre che non ha potuto essere pagata perché rientra nella procedura fallimentare, evitando così che potesse concretizzarsi la minaccia di uno sciopero e quindi di un ulteriore blocco del servizio. Non sappiamo se la Provincia di Milano abbia fatto lo stesso per la tratta di sua competenza.

Ci risulta peraltro che la soluzione trovata con la nuova società Pmt abbia un orizzonte temporale limitato al prossimo 31 dicembre e che quindi l’eventuale concessione o contratto di servizio debba essere rinegoziato prima di tale data.

Per questi motivi, e vista la delicatezza del tema dei trasporti, che coinvolge molti dei nostri cittadini, chiediamo al Sindaco e all’assessore competente:
Se hanno richiesto e sono venuti in possesso del testo dell’accordo e della convenzione fra enti locali e nuova società. Se il testo è in loro possesso chiediamo che i consiglieri comunali vengano informati dei contenuti per verificare se all’interno di questo accordo-ponte vengono garantiti alcuni requisiti che riteniamo indispensabili. Nello specifico la garanzia che allo stato il servizio non sarà modificato in termini di quantità e frequenza della corse, numero degli autobus utilizzati soprattutto nelle ore di punta, garanzia della possibile fruizione con titoli di viaggio già emessi. Se il documento non è ancora pervenuto all’amministrazione chiediamo che si facciano tutti i passi per acquisirlo al più presto.
Se sono a conoscenza di quello che accadrà dopo il 31 dicembre. Se cioè ci sarà un rinnovo dell’accordo con la società che è subentrata o se verrà predisposta una gara per l’affidamento della concessione e in che termini, visto che ci risulta per esempio che la provincia di Pavia intenda procedere in autonomia con il contratto di servizio per la parte di sua competenza.
Se alla luce di tutto quanto sta avvenendo e dei futuri sviluppi urbanistici del nostro territorio sono state fornite garanzie sul fatto che Binasco manterrà il ruolo di stazione capolinea. In particolare vorremmo avere garanzie a proposito dell’ipotesi, che da molte parti ci è stata riferita, secondo la quale la nuova sistemazione dell’area ex Sgea non prevederà più la parte destinata alla stazione, che dovrebbe essere sostituita da una fermata sulla Statale, con tutti i problemi e i rischi che questa soluzione comporterebbe per gli utenti.
Se nei tavoli o nelle iniziative concertate con le altre amministrazioni si intenda promuovere un ridisegno complessivo del sistema di trasporti del Sud Milano, considerando anche la prossima apertura della metropolitana ad Assago, chiedendo una diretta partecipazione dell’Atm alla gestione di questa tratta.

Chiediamo altresì al Sindaco di essere informati puntualmente di tutti gli sviluppi che dovessero interessare la questione.
I Consiglieri Relatori e firmatari: Daniela Fabbri - GiuseppeVella


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